Intervista
con Mike Scully Produttore Esecutivo dei Simpson
By Stephen Thompson of The Onion (onion.com)
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Traduzione a cura di AltoMelto
Per 11 stagioni e oltre 250 episodio, The Simpsons è stato
rinomino della più tagliente e più simpatica satira della TV, un opera che si
staglia come uno dei momenti migliori per questo media negli anni recenti. Negli
anni recenti, lo show è cresciuto in maniera inaspettata, periodicamente spingendosi
sempre più addentro nell'assurdità invece di correre il rischio di ricalcare
le vecchie trame, infatti rimane un tesoro grazie ad alcuni tra i migliori
scrittori e doppiatori disponibili. Apparso ad Aspen per il "U.S. Comedy
Arts Festival" dove è apparso al fianco di Matt Groening come ospite di
"The Simpson Live", dove per la prima volta l'intero cast ha letto
delle puntate, il produttore esecutivo Mike Scully ha parlato a The Onion riguardo
allo show ed al suo posto nella sua carriera.
The Onion: Come sei entrato a far parte de The Simpsons?
Sei nello show dal 1993 vero?
Mike Scully: Vero. Mi sono unito alla fine della quarta stagione. David Mirkin
stava mandando avanti lo show a quel tempo, e fu così gentile da assumermi.
A quel tempo pensavo che lo show sarebbe durato al massimo 5 o 6 anni e mi dicevo
" almeno potrò lavorare un paio d'anni prima che finisca". Ora siamo
qui, pronti per la dodicesima stagione.
O: Avresti mai pensato sarebbe durato così a lungo?
MS:Nessuno lo pensava. Cinque anni è una buona durata per una sitcom; sette
anni è molto buono, ma normalmente è da un paio d'anni che vivi di rendita.
Quindi, no, non ce lo aspettavamo. Ora non pare esserci una fine in vista. C'è
per me, ma non per lo show
O: Sembra ci siano molte persone che vanno e che vengono. Come mai sei rimasto
tanto a lungo? Sembra quasi un grande momento per uscire.
MS: Ho fatto molte sitcom scadenti prima di passare a The Simpsons. Ho avuto
lunghi periodi di disoccupazione, molti alti e bassi, così quando sono arrivato
qui, lo ho veramente apprezzato. Ancora oggi assaporo ogni momento: essere in
uno show che guarderei comunque. ed effettivamente essere orgoglioso di uno
show invece di mentire ai miei amici quando mi chiedono su che programma lavoro.
Ci sono stati momenti in cui ho preferito dire che ero disoccupato piuttosto
che dire in che show lavoravo. è il paradiso dello scrittore. Non hai interferenze
dallo studio o dal network, così ottieni veramente quello che vuoi. Io so che
una volta che lascerò lo show, non andrà più così. Quindi sono molto contento
di sfruttarlo fino alla fine. Per quanto riguarda il turnover nello staff, ci
sono diverse persone chiave che sono rimaste con lo show .C'è George Meyer.
C'è Jhon Swartzwelder, che ormai ha scritto almeno 50 episodi, Al Jean è tornato,
cosa che è stata di grande aiuto. David Mirkin da consulenze sul programma,
così abbiamo continuità. E persone come Ian Maxtone-Graham e Ron Hauge sono
stati qui molti anni. Loro danno un grosso contributo che fa in modo di mantenere
la continuità, e ci permette di fare cambiamenti quando le persone se ne vanno.
O: E' straordinario The Simpsons è su un grande network, e tuttavia mantiene
una qualità non censurata. Come siete stati in grado di mantenere l'integrità
dello show?
MS:non censurata in che senso?
O: Sai quando il network viene e vi dice che dovete includere...
MS: Ah, includere un pupazzo dallo spazio esterno. [ride.] Certo. Beh, tutto
rifà all'inizio della serie. Quando Jim Brooks la mise in piedi alla Fox, questi
furono i suoi termini: non potete venire e dare suggerimenti. Questo non per
dire che i loro suggerimenti sarebbero stati negativi, ma voleva fare lo show
nella maniera in cui lui lo aveva pensato. Se doveva impegnarsi nei problemi
di lanciare un cartone animato in prima serata - John era molto impegnato
con i film a quel tempo - voleva che la cosa valesse veramente la pena. E questo
ha pagato. A questo punto, ogni volta che iniziamo una storia che io so essere
veramente folle, come se Bart ed Homer pensassero di avere la lebbra, e so che
il network direbbe di no, si aprono grandi spazi davanti a te. E' fantastico
avere questa completa libertà
O: Hai parlato di spingersi un po' oltre, con la lebbra e roba simile. Lo Show
in realtà è andato oltre a volte...
MS: Folle. Certo. Parte di questo è dovuto al fatto che abbiamo fatto questo
programma tanto a lungo - abbiamo realizzato così tante storie - che ora, quando
ci sediamo e proviamo a pensare a nuove storie, andiamo continuamente
a ripensare cose che abbiamo già fatto. E' così difficile trovare qualcosa sensibilmente
diverso. Quando ti imbatti in un area come la lebbra, che chiunque sa essere
una miniera d'oro per la commedia. Ricordo quando è stata lanciata in sala -
come gioco, non come una vera proposta - e tutti abbiamo riso. Dopo aver analizzato
altre possibilità per il terzo atto, circa un ora dopo, mi ricordo che seduto
dicendo, Lebbra eh?. Quindi decidemmo di darle una cianche.
O: Hai detto di aver lavorato a delle sitcom scadenti. Ricordo circa quattro
anni fa, abbiamo intervistato il produttore Josh Wsinstein che ci diceva dei
programmi ai quali avevo lavorato, tipo Sunday Best.
MS:Posso fare di meglio. Ho fatto uno show chiamato What a Country, con Yakow
Smirnoff e Don Knotts. Scrivevo battute per quando Yakov si alzava. Ho fatto
uno show chiamato Out Of This World, che è andato avanti per quattro ani. Abbiamo
fatto circa 100 puntate su una ragazza il cui padre viveva su un altro pianeta,
e lei era mezza aliena. Da li sono poi andato ad un programma chiamato Top of
the Heap con Joe Bologna e Matt LeBlanc. Sei episodi, ma sembravano 100. The
Royal Family. Era lo show che stava producendo Redd Foxx prima di morire. Io
sono subentrato alla sua dipartita.
O: Eri coinvolto negli episodi dolo la morte di Redd Foxx?
MS: Si, così non ho neppure mai trovato una buona storia. Intendo, si
fanno molti programmi di questo tipo. Ho fatto anche programmi candid
camera. Sono stato a spasso per un buon periodo di tempo, come ho detto, ho
veramente gustato The Simpsons, ed ogni volta che un giovane arriva nello show,
se ho l'impressione che siano scontenti, che credano che sia solo un punto di
passaggio e vogliono andarsene per proseguire la loro carriera, sono solito
dire loto "Hey, fa molto freddo la fuori. Dovresti apprezzare quello che
stai facendo, perché non ti capiterà mai più nulla di simile. Mai. Potrai avere
più soldi, ma non avrai mai questa libertà creativa"
O: è stupefacente, quando le persone lavorano a questi programmi davvero scandenti
è difficile non riesci sempre a capire se hanno talento o meno.
MS:Beh, devi pagare i conti, e vuoi iniziare da qualche parte. Il grande programma
usualmente non cerca qualcuno completamente inesperto, quindi devi farti le
ossa e bagnarti i piedi producendo altri programmi. E puoi imparare tonnellate
di cose producendo uno show scarso: puoi imparare come NON fare le cose, e puoi
fare moltissima esperienza in termini di come strutturare una storia, lavorare
con gli attori, e scrivere un programma. Puoi certamente imparare tutte queste
cose; speri solo che... La cosa peggiore che può capitarti è venire risucchiati,
quando inizi a lavorare pensi "questa cosa è veramente una schifezza,
ma bisogna pagare i conti". Poi, ad un certo punto vieni risucchiato ed
inizia a dire "Hey, è abbastanza bello" e perdi la prospettiva. Devi
sempre essere cosciente di stare scrivendo cavolate. Penso che finché te ne
rendi conto, non ci sia nulla di male nel farlo. In ogni momento ci possono
essere circa cinque o sei sitcom realmente decenti in onda, e probabilmente
ci sono 10 scrittori per ogni programma. Il tutto per un totale di 60 o 70 lavori,
e ci sono 5000 persone che tentano di averli.
O:Se tutto quello che hai fatto sono schifezze, come fanno a sapere che sei
bravo?
MS: Speri che non guardino il tuo curriculum, in primis, e che guardino solo
il tuo materiale. poiché non potevo utilizzare nulla dai dialoghi degli show
che stavo producendo, prendevo sempre estratti da altri show; usavo Seinfeld
e un Larry Sanders. La parte più difficile è fare in modo che li aprano, che
ignorino il tuo curriculum e aprano i dialoghi comunque e gli diano un'occhiata.
Ci sono moltissimi bravi scrittori che vengono risucchiati in show brutti, e
ci sono molti cattivi scrittori che finisco per avere una buona carriera poiché
il loro primo lavoro è stato un programma molto bello. Anche se sono stati licenziati,
è sul loro curriculum. Hai lavorato a Seinfeld e questo ti fa immediatamente
trovare il prossimo posto di lavoro.
O: Uno dei miei episodi preferiti de The Simpsons, e dovrebbe essere stato durante
la tua gestione, è l'episodio di "Poochie il cane rokkeggiante", un
nuovo personaggio per il cartone Gattachecca e Fichetto. C'è una scena in cui
il padrone del negozio di fumetti si riferisce al "peggior episodio di
sempre" e Bart dice "Ti hanno dato migliaia di ore di divertimento
gratis, cosa ti devono ancora?" vedendo questo era come sentire 100
voci dietro The Simpsons urlare la stessa frase all'unisono.
MS: Ogni tanto lo facciamo, è solo una frecciatina al gruppo in Internet, che
io non ho mai capito. Sono dei fan realmente appassionati, e noi li apprezziamo
grandemente perché è questo che fa andare avanti il programma. Ma io non capisco
quelli che continuano a guardarci anno dopo anno, solo per dire che ogni episodio
fa schifo e che il programma dovrebbe essere cancellato e che io dovrei essere
licenziato. Io penso, "perché lo stai ancora guardando? lo hai odiato per
cinque anni. Se fossi in te smetterei, se è proprio una tale schifezza".
Quindi si, lo facciamo, una volta ogni tanto, li pungoliamo. Tutto con
amore, ovviamente.
O: Sembra quali che il proprietario del negozio di fumetti esista per fare da
bambola Voodoo rappresentante questo genere di persone.
MS: Lo abbiamo proprio utilizzato la settimana scorsa, nell'episodio in cui
Homer e Bart vanno alle corse dei cavalli. Quando abbiamo interrotto la storia,
abbiamo realizzato che eravamo in territorio pericoloso, ci stavamo avvicinando
all'episodio del pony di Lisa di qualche anno fa, e volevamo che la cosa fosse
chiara. Quindi, quando i Simpson stavano per potare il puledro a casa, abbiamo
fatto apparire il proprietario del negozio di fumetti che ha fatto presente
che la cosa era accaduta in precedenza, ed Homer ha semplicemente detto "
A qualcuno interessa quello che dice questo tizio?". Tutti hanno risposto
no, ed abbiamo continuato l'episodio. Lo abbiamo riusato più tardi nell'episodio:
all'ippodromo Marge ha in mano un sacco di biglietti di scommesse e lisa dice:
" sono preoccupata che tu possa avere problemi con le scommesse".
Ed il tizio del negozio di fumetti salta su e dice: "vi sto osservando".
[risate]
O: Quanti episodi hai prodotto finora?
MS:Circa 250. Il 250° non è ancora andato in onda, ma ne abbiamo fatti 252,
credo.
O: C'è un punto in cui vedi una fine a tutto questo?
MS: Ho fatto predizioni, ed ho sbagliato così tante volte che adesso ho deciso
di smettere di farne. Non mi sarei mai aspettato l'undicesima e la dodicesima
stagione. C'è una discussione se continuare oltre la dodicesima, dipende dall'accoglienza
e dalla possibilità di mantenere una buona qualità
O: E dagli stipendi:
MS: Beh, quello è un altro punto. non so. La mia speranza è di smettere prima
che l'america ci urli di farla finita. Una volta che si rivoltano contro di
te, lo fanno in maniera pesante. Li ho visti farlo con Seinfeld. Quell'ultima
stagione, c'erano così tante discussioni riguardo Seinfeld "Ha perso il
tocco, cancellatelo, tirate la spina" e Jerry alla fine disse "Cancelleremo
il programma, questo è tutto" E tutti improvvisamente "No!".
E allora, cosa vogliono?
O: Una volta ogni tanto i programmi fanno degli episodi "pulizie di primavera".
Voi avete appena realizzato un episodio qualcuno-morirà.
MS: Oh, certo, è stato probabilmente uno dei segreti peggio tenuti di tutto
lo show. Troppe persone hanno avuto accesso a questa cosa. L'intenzione non
è mai stata quella di tenerlo come un grande segreto. Infatti Al Jean aveva
suggerito una campagna promozionale del tipo "la prossima domenica sera,
qualcuno morirà a The Simpsons. Sarà Homer? Bart? O Maude Flanders?" [Ride].
"Chi ha sparato al Sig. Burns" è stato molto più semplice da tenere
segreto, poiché tutto veniva rivelato nell'ultima scena dello show. In questo
episodio lei muore nel primo atto, quindi l'intera puntata è incentrata su quello.
O:Quando è morto il Dr Marvin Monroe?
MS:Me lo ricordo molto bene. Eravamo nella stanza ed avevamo bisogno di un nome
per un ospedale. Qualcuno ha lanciato "Marvin Monroe Memorial Hospital",
ne abbiamo tutti riso e lo abbiamo nesso nello show. Poi, più tardi qualcuno
ha detto, " beh, questo significa che d'ora in poi dovrà essere morto".
Abbiamo fatto spallucce ed abbiamo detto "Okay". Non avevamo molto
in programma per lui comunque. Ma è successo nella maniera opposta. Prima è
venuto lo scherzo dell'ospedale, poi abbiamo deciso che a causa di quello avrebbe
dovuto essere morto
O: Mi immaginavo che fosse stato Harry Shearer [La voce di marvin Monroe] che
portava in giro il suo lardo dicendo "non voglio più farlo". Ricordo
di aver sentito che è uno dalla voce forte.
MS: No, no. Non lo fanno mai, non si lamentano mai: E noi gli sottoponiamo una
quantità indescrivibile di materiale, senza sapere se lo possano realizzare
o meno. L'anno scorso abbiamo fatto il nostro show per il Super Bowl ed avevamo
bisogno di qualcuno che delle l'impressione di Vincent Price. Non sapevamo se
qualcuno era in grado, lo abbiamo semplicemente scritto ed abbiamo messo accanto
il nome di Dan (Castellaneta) e abbiamo detto: "Ok lo farà Dan". Non
solo lo ha fatto, ma ci ha dato un impressione stupefacente. Era così divertente,
tanto che abbiamo scritto altre battute dopo averlo sentito.
O: Voi fate delle letture e poi rivedete i dialoghi?
MS: Si. Vengono quasi completamente riscritti dopo la lettura e quindi, quando
abbiamo le prime animazioni, li riscriviamo ancora. Più tardi una volta che
le animazioni arrivano a colori, apportiamo ancora qualche correzione.
O: Fate delle revisioni dopo aver visto l'episodio a colori?
MS: Si, a quel punto le cose sono molto limitate, per ragioni finanziarie, ma
cambiamo qualche battuta. Se possiamo utilizzare un movimento della bocca che
già esiste, ci sbarazziamo di una battuta e ne piazziamo un'altra. Questo è
il modo in cui riusciamo a inserire delle battute sugli eventi del momento.
Spesso la gente si chiede come facciamo a fare questa battute quando lo show
è programmato con nove mesi d'anticipo. Siamo semplicemente fortunati.