Da "Onion" (24/02/2000)

 

 

Intervista con Mike Scully Produttore Esecutivo dei Simpson
By Stephen Thompson of The Onion (onion.com)
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Traduzione a cura di AltoMelto
 

Per 11 stagioni e oltre 250 episodio, The Simpsons è stato rinomino della più tagliente e più simpatica satira della TV, un opera che si staglia come uno dei momenti migliori per questo media negli anni recenti. Negli anni recenti, lo show è cresciuto in maniera inaspettata, periodicamente spingendosi sempre più addentro nell'assurdità invece di correre il rischio di ricalcare le vecchie trame, infatti rimane un tesoro grazie  ad alcuni tra i migliori scrittori e doppiatori disponibili. Apparso ad Aspen per il "U.S. Comedy Arts Festival" dove è apparso al fianco di Matt Groening come ospite di "The Simpson Live", dove per la prima volta l'intero cast ha letto delle puntate, il produttore esecutivo Mike Scully ha parlato a The Onion riguardo allo show ed al suo posto nella sua carriera.

The Onion: Come sei entrato a far parte de The Simpsons? Sei nello show dal 1993 vero?

Mike Scully: Vero. Mi sono unito alla fine della quarta stagione. David Mirkin stava mandando avanti lo show a quel tempo, e fu così gentile da assumermi. A quel tempo pensavo che lo show sarebbe durato al massimo 5 o 6 anni e mi dicevo " almeno potrò lavorare un paio d'anni prima che finisca". Ora siamo qui, pronti per la dodicesima stagione.

O: Avresti mai pensato sarebbe durato così a lungo?

MS:Nessuno lo pensava. Cinque anni è una buona durata per una sitcom; sette anni è molto buono, ma normalmente è da un paio d'anni che vivi di rendita. Quindi, no, non ce lo aspettavamo. Ora non pare esserci una fine in vista. C'è per me, ma non per lo show

O: Sembra ci siano molte persone che vanno e che vengono. Come mai sei rimasto tanto a lungo? Sembra quasi un grande momento per uscire.

MS: Ho fatto molte sitcom scadenti prima di passare a The Simpsons. Ho avuto lunghi periodi di disoccupazione, molti alti e bassi, così quando sono arrivato qui, lo ho veramente apprezzato. Ancora oggi assaporo ogni momento: essere in uno show che guarderei comunque. ed effettivamente essere orgoglioso di uno show invece di mentire ai miei amici quando mi chiedono su che programma lavoro. Ci sono stati momenti in cui ho preferito dire che ero disoccupato piuttosto che dire in che show lavoravo. è il paradiso dello scrittore. Non hai interferenze dallo studio o dal network, così ottieni veramente quello che vuoi. Io so che una volta che lascerò lo show, non andrà più così. Quindi sono molto contento di sfruttarlo fino alla fine. Per quanto riguarda il turnover nello staff, ci sono diverse persone chiave che sono rimaste con lo show .C'è George Meyer. C'è Jhon Swartzwelder, che ormai ha scritto almeno 50 episodi, Al Jean è tornato, cosa che è stata di grande aiuto. David Mirkin da consulenze sul programma, così abbiamo continuità. E persone come Ian Maxtone-Graham e Ron Hauge sono stati qui molti anni. Loro danno un grosso contributo che fa in modo di mantenere la continuità, e ci permette di fare cambiamenti quando le persone se ne vanno.

O: E' straordinario The Simpsons è su un grande network, e tuttavia mantiene una qualità non censurata. Come siete stati in grado di mantenere l'integrità dello show?

MS:non censurata in che senso?

O: Sai quando il network viene e vi dice che dovete includere...

MS: Ah, includere un pupazzo dallo spazio esterno. [ride.] Certo. Beh, tutto rifà all'inizio della serie. Quando Jim Brooks la mise in piedi alla Fox, questi furono i suoi termini: non potete venire e dare suggerimenti. Questo non per dire che i loro suggerimenti sarebbero stati negativi, ma voleva fare lo show nella maniera in cui lui lo aveva pensato. Se doveva impegnarsi nei problemi di lanciare un cartone animato  in prima serata - John era molto impegnato con i film a quel tempo - voleva che la cosa valesse veramente la pena. E questo ha pagato. A questo punto, ogni volta che iniziamo una storia che io so essere veramente folle, come se Bart ed Homer pensassero di avere la lebbra, e so che il network direbbe di no,  si aprono grandi spazi davanti a te. E' fantastico avere questa completa libertà

O: Hai parlato di spingersi un po' oltre, con la lebbra e roba simile. Lo Show in realtà è andato oltre a volte...

MS: Folle. Certo. Parte di questo è dovuto al fatto che abbiamo fatto questo programma tanto a lungo - abbiamo realizzato così tante storie - che ora, quando ci sediamo e proviamo a  pensare a nuove storie, andiamo continuamente a ripensare cose che abbiamo già fatto. E' così difficile trovare qualcosa sensibilmente diverso. Quando ti imbatti in un area come la lebbra, che chiunque sa essere una miniera d'oro per la commedia. Ricordo quando è stata lanciata in sala - come gioco, non come una vera proposta - e tutti abbiamo riso. Dopo aver analizzato altre possibilità per il terzo atto, circa un ora dopo, mi ricordo che seduto dicendo, Lebbra eh?. Quindi decidemmo di darle una cianche.

O: Hai detto di aver lavorato a delle sitcom scadenti. Ricordo circa quattro anni fa, abbiamo intervistato il produttore Josh Wsinstein che ci diceva dei programmi ai quali avevo lavorato, tipo Sunday Best.

MS:Posso fare di meglio. Ho fatto uno show chiamato What a Country, con Yakow Smirnoff e Don Knotts. Scrivevo battute per quando Yakov si alzava. Ho fatto uno show chiamato Out Of This World, che è andato avanti per quattro ani. Abbiamo fatto circa 100 puntate su una ragazza il cui padre viveva su un altro pianeta, e lei era mezza aliena. Da li sono poi andato ad un programma chiamato Top of the Heap con Joe Bologna e Matt LeBlanc. Sei episodi, ma sembravano 100. The Royal Family. Era lo show che stava producendo Redd Foxx prima di morire. Io sono subentrato alla sua dipartita.

O: Eri coinvolto negli episodi dolo la morte di Redd Foxx?

MS: Si, così non ho neppure mai trovato  una buona storia. Intendo, si fanno molti programmi di  questo tipo. Ho fatto anche programmi candid camera. Sono stato a spasso per un buon periodo di tempo, come ho detto, ho veramente gustato The Simpsons, ed ogni volta che un giovane arriva nello show, se ho l'impressione che siano scontenti, che credano che sia solo un punto di passaggio e vogliono andarsene per proseguire la loro carriera, sono solito dire loto "Hey, fa molto freddo la fuori. Dovresti apprezzare quello che stai facendo, perché non ti capiterà mai più nulla di simile. Mai. Potrai avere più soldi, ma non avrai mai questa libertà creativa"

O: è stupefacente, quando le persone lavorano a questi programmi davvero scandenti è difficile non riesci sempre a capire se hanno talento o meno.

MS:Beh, devi pagare i conti, e vuoi iniziare da qualche parte. Il grande programma usualmente non cerca qualcuno completamente inesperto, quindi devi farti le ossa e bagnarti i piedi producendo altri programmi. E puoi imparare tonnellate di cose producendo uno show scarso: puoi imparare come NON fare le cose, e puoi fare moltissima esperienza in termini di come strutturare una storia, lavorare con gli attori, e scrivere un programma. Puoi certamente imparare tutte queste cose; speri solo che... La cosa peggiore che può capitarti è venire risucchiati, quando inizi  a lavorare pensi "questa cosa è veramente una schifezza, ma bisogna pagare i conti". Poi, ad un certo punto vieni risucchiato ed inizia a dire "Hey, è abbastanza bello" e perdi la prospettiva. Devi sempre essere cosciente di stare scrivendo cavolate. Penso che finché te ne rendi conto, non ci sia nulla di male nel farlo. In ogni momento ci possono essere circa cinque o sei sitcom realmente decenti in onda, e probabilmente ci sono 10 scrittori per ogni programma. Il tutto per un totale di 60 o 70 lavori, e ci sono 5000 persone che tentano di averli.

O:Se tutto quello che hai fatto sono schifezze, come fanno a sapere che sei bravo?

MS: Speri che non guardino il tuo curriculum, in primis, e che guardino solo il tuo materiale. poiché non potevo utilizzare nulla dai dialoghi degli show che stavo producendo, prendevo sempre estratti da altri show; usavo Seinfeld e un Larry Sanders. La parte più difficile è fare in modo che li aprano, che ignorino il tuo curriculum e aprano i dialoghi comunque e gli diano un'occhiata. Ci sono moltissimi bravi scrittori che vengono risucchiati in show brutti, e ci sono molti cattivi scrittori che finisco per avere una buona carriera poiché il loro primo lavoro è stato un programma molto bello. Anche se sono stati licenziati, è sul loro curriculum. Hai lavorato a Seinfeld e questo ti fa immediatamente trovare il prossimo posto di lavoro.

O: Uno dei miei episodi preferiti de The Simpsons, e dovrebbe essere stato durante la tua gestione, è l'episodio di "Poochie il cane rokkeggiante", un nuovo personaggio per il cartone Gattachecca e Fichetto. C'è una scena in cui il padrone del negozio di fumetti si riferisce al "peggior episodio di sempre" e Bart dice "Ti hanno dato migliaia di ore di divertimento gratis, cosa ti devono ancora?"  vedendo questo era come sentire 100 voci dietro The Simpsons urlare la stessa frase all'unisono.

MS: Ogni tanto lo facciamo, è solo una frecciatina al gruppo in Internet, che io non ho mai capito. Sono dei fan realmente appassionati, e noi li apprezziamo grandemente perché è questo che fa andare avanti il programma. Ma io non capisco quelli che continuano a guardarci anno dopo anno, solo per dire che ogni episodio fa schifo e che il programma dovrebbe essere cancellato e che io dovrei essere licenziato. Io penso, "perché lo stai ancora guardando? lo hai odiato per cinque anni. Se fossi in te smetterei, se è proprio una tale schifezza". Quindi si, lo facciamo,  una volta ogni tanto, li pungoliamo. Tutto con amore, ovviamente.

O: Sembra quali che il proprietario del negozio di fumetti esista per fare da bambola Voodoo rappresentante questo genere di persone.

MS: Lo abbiamo proprio utilizzato la settimana scorsa, nell'episodio in cui Homer e Bart vanno alle corse dei cavalli. Quando abbiamo interrotto la storia, abbiamo realizzato che eravamo in territorio pericoloso, ci stavamo avvicinando all'episodio del pony di Lisa di qualche anno fa, e volevamo che la cosa fosse chiara. Quindi, quando i Simpson stavano per potare il puledro a casa, abbiamo fatto apparire il proprietario del negozio di fumetti che ha fatto presente che la cosa era accaduta in precedenza, ed Homer ha semplicemente detto " A qualcuno interessa quello che dice questo tizio?". Tutti hanno risposto no, ed abbiamo continuato l'episodio. Lo abbiamo riusato più tardi nell'episodio: all'ippodromo Marge ha in mano un sacco di biglietti di scommesse e lisa dice: " sono preoccupata che tu possa avere problemi con le scommesse". Ed il tizio del negozio di fumetti salta su e dice: "vi sto osservando". [risate]

O: Quanti episodi hai prodotto finora?

MS:Circa 250. Il 250° non è ancora andato in onda, ma ne abbiamo fatti 252, credo.

O: C'è un punto in cui vedi una fine a tutto questo?

MS: Ho fatto predizioni, ed ho sbagliato così tante volte che adesso ho deciso di smettere di farne. Non mi sarei mai aspettato l'undicesima e la dodicesima stagione. C'è una discussione se continuare oltre la dodicesima, dipende dall'accoglienza e dalla possibilità di mantenere una buona qualità

O: E dagli stipendi:

MS: Beh, quello è un altro punto. non so. La mia speranza è di smettere prima che l'america ci urli di farla finita. Una volta che si rivoltano contro di te, lo fanno in maniera pesante. Li ho visti farlo con Seinfeld. Quell'ultima stagione, c'erano così tante discussioni riguardo Seinfeld "Ha perso il tocco, cancellatelo, tirate la spina" e Jerry alla fine disse "Cancelleremo il programma, questo è tutto" E tutti improvvisamente "No!". E allora, cosa vogliono?

O: Una volta ogni tanto i programmi fanno degli episodi "pulizie di primavera". Voi avete appena realizzato un episodio qualcuno-morirà.

MS: Oh, certo, è stato probabilmente uno dei segreti peggio tenuti di tutto lo show. Troppe persone hanno avuto accesso a questa cosa. L'intenzione non è mai stata quella di tenerlo come un grande segreto. Infatti Al Jean aveva suggerito una campagna promozionale del tipo "la prossima domenica sera, qualcuno morirà a The Simpsons. Sarà Homer? Bart? O Maude Flanders?" [Ride]. "Chi ha sparato al Sig. Burns" è stato molto più semplice da tenere segreto, poiché tutto veniva rivelato nell'ultima scena dello show. In questo episodio lei muore nel primo atto, quindi l'intera puntata è incentrata su quello.

O:Quando è morto il Dr Marvin Monroe?

MS:Me lo ricordo molto bene. Eravamo nella stanza ed avevamo bisogno di un nome per un ospedale. Qualcuno ha lanciato "Marvin Monroe Memorial Hospital", ne abbiamo tutti riso e lo abbiamo nesso nello show. Poi, più tardi qualcuno ha detto, " beh, questo significa che d'ora in poi dovrà essere morto". Abbiamo fatto spallucce ed abbiamo detto "Okay". Non avevamo molto in programma per lui comunque. Ma è successo nella maniera opposta. Prima è venuto lo scherzo dell'ospedale, poi abbiamo deciso che a causa di quello avrebbe dovuto essere morto

O: Mi immaginavo che fosse stato Harry Shearer [La voce di marvin Monroe] che portava in giro il suo lardo dicendo "non voglio più farlo". Ricordo di aver sentito che è uno dalla voce forte.

MS: No, no. Non lo fanno mai, non si lamentano mai: E noi gli sottoponiamo una quantità indescrivibile di materiale, senza sapere se lo possano realizzare o meno. L'anno scorso abbiamo fatto il nostro show per il Super Bowl ed avevamo bisogno di qualcuno che delle l'impressione di Vincent Price. Non sapevamo se qualcuno era in grado, lo abbiamo semplicemente scritto ed abbiamo messo accanto il nome di Dan (Castellaneta) e abbiamo detto: "Ok lo farà Dan". Non solo lo ha fatto, ma ci ha dato un impressione stupefacente. Era così divertente, tanto che abbiamo scritto altre battute dopo averlo sentito.

O: Voi fate delle letture e poi rivedete i dialoghi?

MS: Si. Vengono quasi completamente riscritti dopo la lettura e quindi, quando abbiamo le prime animazioni, li riscriviamo ancora. Più tardi una volta che le animazioni arrivano a colori, apportiamo ancora qualche correzione.

O: Fate delle revisioni dopo aver visto l'episodio a colori?

MS: Si, a quel punto le cose sono molto limitate, per ragioni finanziarie, ma cambiamo qualche battuta. Se possiamo utilizzare un movimento della bocca che già esiste, ci sbarazziamo di una battuta e ne piazziamo un'altra. Questo è il modo in cui riusciamo a inserire delle battute sugli eventi del momento. Spesso la gente si chiede come facciamo a fare questa battute quando lo show è programmato con nove mesi d'anticipo. Siamo semplicemente fortunati.

   
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