1996 - I
Simpsons contro l'Australia,ovvero: il caso della birra Duff
A volte la fantasia supera la realtà, e il sottile confine che le divide svanisce
mischiando tutte le carte che il nostro raziocinio dispone accuratamente sul tavolo,
come se una folata di vento arrivata per magia volesse indispettirci. E a quel
punto rimaniamo sospesi nel limbo posto tra immaginazione reale e realtà immaginosa
senza saper distinguere il vero con il falso. E se un giorno un nuovo fan dei
gialli si dovesse chiedere se davvero esiste Springfield, se volesse sapere dove
poter incontrare Homer che trangugia ciambelle, Winchester che acciuffa goffamente
dei delinquenti, o comprare uno "slurpone" al Jet Market di Apu, forse l'unica
risposta certa è che la città che ospita i nostri amici gialli si trova proprio
in quel sottile confine che i nostri desideri più infantili cancellano per non
soccombere all'opprimente quotidianità in cui siamo relegati.
Tutto questo svanisce quando la realtà tenta di prevaricare,
e quando una cosa del genere accade potete stare certi che è per una questione
di denaro. Il 22 Aprile del 1996, la " 20th Century Fox" ha citato in giudizio
la "South Australian Brewing Company" in quanto aveva iniziato la produzione
di un nuovo tipo di birra il cui nome era già famoso prima che esistesse davvero:
"Duff". La Fox ha dichiarato in tribunale, che l'uso di questo marchio è ingannevole
e sfrutta la fama che "I Simpsons" gli hanno fornito. I legali della fabbrica
di birra del sud dell'Australia, hanno risposto che si tratta soltanto di una
coincidenza, e che fatti del genere hanno un precedente con il caso di "Wilie
E. Coyote e il Roadrunner".
Robert MacFarnan, in favore della fabbrica di birra, ha
dichiarato che "Duff" è una parola già esistente e quindi i produttori dei Simpsons
non possono avere l'esclusiva su di essa. E' lo stesso principio per cui la
Warner Bros utilizza la parola di origine greca "Acme". Il termine "Duff", ha
dichiarato MacFarnan, significa goffo e inopportuno, ad esempio l'espressione
"duff shot" nel golf significa "colpo riuscito male". Probabilmente i produttori
della birra e i produttori dei Simpson hanno scelto questo termine per il medesimo
motivo. Ha inoltre affermato che capisce benissimo il motivo che spinge i produttori
dei Simpons a voler utilizzare questo termine: perché rientra nella filosofia
e nella satira del programma stesso.
Il legale dell 20th Century Fox, David Catterns, ha dichiarato che per lui difendere
un prodotto che è soltanto la parodia di un vero prodotto è veramente "post-moderno",
e che la ditta produttrice della birra ha usato tale marchio in seguito alla
fama avuta grazie alla serie "I Simpsons"
Entra in campo Lionel Hutz (mischiamo
le carte in gioco -__^)
La 20th Century Fox a quel punto non sapeva quale strategia
adottare per vincere la causa. Un intraprendente avvocato proveniente da Springfield,
nello stato del... beh voi tutti sapete quale, il giorno seguente si è recato
negli uffici della Fox e sembra che abbia detto:
"Mi chiamo Lionel Hutz, sono un avvocato e ho già avuto a che fare con casi
di questo tipo"
"Bene" ha risposto il responsabile della "20th Century Fox", "Ha già avuto a
che fare con casi di copyright?"
"Copyright? uhm... questa parola non mi è nuova"
Lionel Hutz è stato assunto. Il giorno seguente in tribunale ha esordito dichiarando:
"Per prima cosa vorrei sottoporre all'attenzione della corte, delle prove molto
importanti"
E dopo vari minuti di silenzio, ha dichiarato di doversi assentare qualche secondo
per andarle a prendere dove le aveva lasciate...ma non è più tornato in aula.
"Probabilmente", ha affermato successivamente il responsabile
della 20th Century Fox ,"la strategia di Lionel Hutz è stata decisiva: quei
cinque minuti di silenzio hanno creato una tensione tale da indurre l'avvocato
della casa produttrice di birra alla confessione."
Bob Hart infatti, avvocato difensore della " South Australian Brewing Company",
il 24 aprile 1996, ha esplicitamente ammesso che il marchio "Duff" è stato mutuato
dalla serie "I Simpsons", ma ha minimizzato il fatto affermando che la confezione
della birra, il colore e i caratteri, sono differenti da quella della serie
televisiva, e quindi non possono reclamare nessun diritto. Inoltre, ha aggiunto,
hanno dato più importanza al significato della parola "Duff" piuttosto al fatto
che sia inevitabilmente associata a Homer Simpson.
10 Maggio 1996: Lionel Hutz vince
la causa!!!!
Il nostro Lionel Hutz ce l'ha fatta!!!! Il giudice Tamberlin
infatti, ha stabilito creando un importante precedente legale, che la birra
"Duff" è una caratteristica del personaggio di Homer Simpson, e che quindi l'uso
di questo marchio è ingannevole. Il giudice ha imposto alla " South Australian
Brewing Company", l'interruzione della produzione della birra entro il 31 maggio
e il risarcimento alla 20th Century Fox dei diritti sul marchio "Duff".
A questo punto Bart, essendo venuto a conoscenza dei fatti, con una telefonata
in Australia a carico del destinatario, ha ribadito quello che già l'anno precedente
aveva affermato lasciando l'isola insieme ai suoi familiari: "Ciucciatevi il
calzino!!", e quel suo strano modo di dirti "vai a quel paese" risuona ancora
nelle menti degli australiani, che armati di forcine e vecchi archibugi, attendono
con ansia che ritornino nella loro terra.
(12 aprile 2000)