> [OT] La vera storia del gemello formato da tre metà
perfettamente omosessuali
>
> In un freddo giorno di Luglio, durante una bufera di neve, una vecchia
casa diroccata ospitava tra le sue mura questa triste storia: una
> baldracca diede alla luce due gemelli all'apparenza deficienti, ma
non per questo meno intelligenti della donna stessa. I due gemelli erano
> incredibilmente uguali: proprio come due gemelli deficienti uguali.
Qual portento! Nessuno aveva mai visto una tal cosa prima d'allora!
> Il primo si chiama EINSTEIN, perchè era intelligente, ma deficiente, nel
l'intimo significato di "mancante" infatti gli mancava una mano. Faceva tanto
> senso che era talmente intelligente da sembrare deficiente. Il secondo si
nghiozzo vaginale espelte... esplutte.. espletò un altro frugoletto. Si
> chiamava
Igor, sì. .esatto, proprio come l'assistente gobbo del famoso Dott.
> frankenstein, perchè era brutto, non perchè fosse veramente brutto, ma
c'era la storia dell'occhio... perché direte voi?
> perchè era talmente bello da sembrare davvero brutto.
Questo occhio era talmente bello che attirava lo sguardo anche dell'altro!
> Quando passava sentivi la gente mormorare:
Lupo ululì... castello ululà.. e lui non capiva, povero...!
> -Quant'è brutto, sembra proprio il gemello brutto di una coppia di gemelli
di versi, diceva la gente, canticchiando la famosa canzoncina. Che
> deficienti. Peccato che siano tre, anche se qualcuno pensa che in realtà
lui non sia mai esistito. Ma torniamo ai gemelli: furono trovati, in un tappeto per
> siano in due.
Purtroppo nella vecchia casa non c'era altro per riscaldarli appena nati.
> Il terzo si chiamava Pino, perchè puzzava come lo scroto di un vecchio
leone, ma non un leone qualsiasi: un leone vecchio
> beone, ma non un vecchio beone qualsiasi, ma un vecchio beone a cui puzzava
l'alito come ad un atleta puzza, appena tolto il sospensorio che non ha mai lavato,
> lo scroto.
Ma per fortuna, la gente non scruta lo scroto perchè è discreta...
> La leggenda narra che una volta arrivati all'età della ragione, l'età in
solitamente precoce rispetto agli altri bimbetti, (l'età di Lulù, forse) a
> cui i tre gemelli che in realtà erano due decisero di diventare uomini, non
avendo alcun interesse per il gentil sesso e quindi non
> trovando nessuna ragazza che potesse soddisfare la loro voglia di essere
omosessuali, quella "voglia di qualcosa di buono", la pazza voglia di essere
> amati, i tre, che in realtà erano in due, anche se ultimamente si aggiunsero
una coppia di lesbiche e un trans all'allegra comitiva, oltre ad
> altri nomi alla lista (uno studioso di Harvard arrivò a pensare che i
pianeti del sistema solare ruotassero intorno ai segni zodiacali e che i
> gemelli in realtà fossero circa settantaquattro), cominciarono a guardarsi
(cosa abbastanza difficile per Igor, a dire il vero)
> con occhi languidi, ma non dei semplici occhi languidi, ma quei tipici occhi
di chi si sta per chinare a raccogliere il sapone.. occhi
> languidi di tre gemelli deficienti e brutti che in realtà erano in due anche
sotto la doccia... uno chinato e uno in piedi, di solito. For
> se qualcuno ipotizzò che fossero in settantaquattro.
Sarà stato per le grandi grida che provenivano da sotto gli schizzi... d'acqua!
>-Lo sai Pino che....che hai un bel culo -disse un giorno frankenstein
con fare decisamente ammiccante e slacciandosi la patta.
>-Anche tu non scherzi caro fratello - aggiunse Tommaso dondolando col bacino
come un novello Elvis the Pelvis in the Menphis and so on...
> - Beh in effetti, miei cari fratelli- terminò il genio della famiglia, cioè
quello che riusciva a entrare in tutte le bottiglie e ne usciva se urlavi:
> EINSTEIN, che in realtà non era un genio, ma dato che gli altri suoi
parenti erano delle vere e proprie capre... ehm.. pecor... Insomma, i suoi
> fratelli erano deficienti, era considerato un genio pur essendo deficiente
e questo la dice lunga sul QI della stirpe di cui faceva parte suo malgrado
> anch'egli.
Così Pino, dopo un improvviso *ziiip* proruppe:
> -In effetti a cosa ci servono le donne se ognuno di noi ha la possibilità di
scendere i pantaloni e le mutande (per chi le porta) e
> amare un suo fratello.
Lo *zip* sembrò rieccheggiare, ma in realtà altri si stavano calando le braghe
>- ohh ohhh - risposero i settantatre fratelli deficienti
alla vista del poderoso membro eretto di Timoteo ed
> EINSTEIN si alzò e disse:
Da grande voglio fare la locomotiva.... dell'amore!
>- Avete mai sentito parlare del trenino dell'amore? No?
Allora lasciate che vi spieghi.. fa male così?
>-Fa niente - terminò tirandosi giù i pantaloni
il subdolo Tommaso e inchiappettando a sua volta Einstein.
> -Vi insegno io come fare.
disse Pino dall'alto della sua esperienza (e del suo membro...)
> E da quel giorno i tre gemelli deficienti che in realtà erano in due, anche
se molti amano ricordarli avvinghiati l'uno all'altro, tanto che
> se
uno non l'avesse saputo, poteva pensare fossero un'unica persona!
> uno di essi un giorno disse che erano in settantaquattro, divennero
subito lo zimbello del paese per questo: .. erano chiaramente
> una persona sola, che sembra si faccia chiamare frEINkSTEIN.