> [OT] La vera storia del gemello formato da tre metà
una rotta, una guasta, una difettosa e una di troppo.... ehm... mah!

> In un freddo giorno di Luglio, durante una bufera di neve, una
nonna Abelarda dai calli metereopatici fu circuita da un Vgay. All'indomani la
> vecchia baldracca diede alla luce due gemelli all'apparenza deficienti
tanto da essersi (mal)formati in solo un giorno invece che in 9 mesi,
> ma incredibilmente uguali: proprio come due gemelli deficienti uguali
Con i 4 cognomi della madre (Moregun Day Blooverteego Poundolfee).
> Il primo si chiama EINSTEIN, perchè era intelligente, ma deficiente
come me che fatico a concordare i tempi verbali. Forse però era un genio,
> nel senso che era talmente intelligente da sembrare deficiente. Il secondo,
invece, si portava dietro un nome di tutto rispetto, famoso, da star del cinema:
> si chiamava frankenstein, perchè era brutto, non perchè fosse veramente
nato con gli elettrodi al collo, ma con la cicatrice della lobotomia sì! Era
> brutto, ma perchè era talmente bello da sembrare davvero brutto.
Vi sembrerà una scusa, ma di tanti si dice che sono così brutti da essere belli!
> Quando passava sentivi la gente mormorare:
-E Pippo Pippo non lo sa, ma.quando passa ride tutta la città-,e continuavano:
> - Quant'è brutto, sembra proprio il gemello brutto di una coppia di gemelli
siamesi che ha avuto rapporti con dei gatti siamesi; almeno con dei soriani! che
> deficienti. Peccato che siano tre, anche se qualcuno pensa che in realtà
la matematica é un'opinione e contravvenendo al teorema di Euclide dice che
> siano in due.
(Vorrei farvi notare come i due non fossero poi tanto + deficienti degli altri)
> Il terzo si chiamava Pino, perchè puzzava come lo scroto di un vecchio
produttore di Arbre magique al pino che,scoperte le preferenze aliene,divenne un
> beone, ma non un vecchio beone qualsiasi, ma un vecchio beone a cui
notte e giorno girava in mente la domanda "Why Mango?" e al quale, ripetiamolo,
> puzzava lo scroto.
Cresciuti, i gemelli uccisero nonna Abelarda Moregun Day Blooverteego Poundolfee.
> La leggenda narra che una volta arrivati all'età della ragione, l'età in
cui la carestia fa d'ogni buco galleria [cit], successe una cosa per
> cui i tre gemelli che in realtà erano due decisero di diventare uomini, non
come il padre Vgay: di nome, di MTV e di fatto. Andarono dove li portò il c..uore e non
> trovando nessuna ragazza che potesse soddisfare la loro voglia di essere
[##CENSURA## per evitare il QCCP], oltre a quella di essere dolcemente
> amati, i tre, che in realtà erano in due, anche se ultimamente si aggiunsero
delle voci secondo le quali per quantificare i parti dell'Abelarda sarebbero serviti
> altri nomi alla lista (uno studioso di Harvard arrivò a pensare che i
cani potessero parlare solo se bordo di asini alati e da ciò dedusse che
> gemelli in realtà fossero circa settantaquattro), cominciarono a guardarsi
intorno dicendo "Cazzo, noi siamo deficienti, ma in un mondo deficiente!", poi
> con occhi languidi, ma non dei semplici occhi languidi, ma quei tipici occhi
sferici dai bulbi bianchi, dalle iridi colorate che circondano delle pupille nere, gonfi e
> languidi di tre gemelli deficienti e brutti che in realtà erano in due
anche quando gli altri erano ubriachi e avrebbero dovuto vederne sei e
> anche se qualcuno ipotizzò che fossero in settantaquattro.
Ormai, visto che la fica scarseggiava i tre iniziarono a riprendere le usanze paterne:
> -Lo sai Pino che....che hai un bel culo -disse un giorno frankenstein
mentre osservava una cassetta porno con Selen e Jessica Rizzo.
> -Anche tu non scherzi caro fratello - aggiunse Tommaso dondolando col bacino
sperando di impressionare una delle due pornodive e farla uscire dallo schermo.
> - Beh in effetti, miei cari fratelli- terminò il genio della famiglia, cioè
quello che di cercava piacere leccando il video. Questi era
> EINSTEIN, che in realtà non era un genio, ma dato che gli altri suoi
nomi erano: Fermi, Newton e Galileo si andava sulla fiducia. Lui e i
> fratelli erano deficienti, era considerato un genio pur essendo deficiente,
tutti lo sfottevano perché era deficiente... di tutto ciò ne era consapevole
> anch'egli.
Uno dei fratelli (uno a caso) poi gli rispose a bomba:
> -In effetti a cosa ci servono le donne se ognuno di noi ha la possibilità di
fare da solo? Non sarebbe triste stare da soli mentre vi vede una donna
> amare un suo fratello
(gemello tra l'altro)? Non sarebbe meglio restar tutti soli?
> - ohh ohhh - risposero i settantatré fratelli deficienti
mentre stava per arrivare un orgasmo sulla scena delle pornodive durante un 69.
> EINSTEIN si alzò e disse:
- Spegnete quella TV!!- così fu... tutti si girarono seccati verso di lui che aggiunse:
> - Avete mai sentito parlare del trenino dell'amore? No?
eppure era uno dei giochi preferiti da papà!!!
> Fa niente - terminò tirandosi giù i pantaloni
e mostrando il tatuaggio sul suo pene. "Sano" c'era scritto. Poi continuo:
> -Vi insegno io come fare.
ma prima guardate il tatuaggio cambiar da "Sano" a "San Benedetto del Tronto"
> E da quel giorno i tre gemelli deficienti che in realtà erano in due, anche
secondo le nuove leggi matematiche e anche
> se uno di essi un giorno disse che erano in settantaquattro, divennero
dei perfetti figli di papà, che era
> una persona sola, che sembra si faccia chiamare frEINkSTEIN.
ma che, dal testamento dell'Abelarda, sappiamo chiamarsi Andrea Pepsi.